9 Prepara la Tua Casa per gli Ospiti

9. Prepara la Tua Casa per gli Ospiti

Flavio e Emanuela arrivarono, con la loro auto che saltellava, sulle pietre irregolari della pavimentazione del centro storico. I sedili tremavano, come quelle poltrone massaggianti che si incontrano ogni tanto nei centri commerciali. Si fermarono e spensero il motore, lasciando spazio ad un profondo silenzio.
Il sole se ne era andato lasciando una penombra bluastra che avvolgeva le case della piazzetta, e che faceva sembrare ogni lumino una stella dorata sul cielo notturno. La porta di legno del loro Airbnb sembrava quella di un maniero medievale alla luce fioca del suo lumino, che consisteva in una lanterna traballante appesa ad un manico di ferro battuto. Sul legno della porta c’era un cartello di ceramica con una scritta in carattere corsivo: “B&B da Rosa” tutto intorno alle lettere c’era una minuziosa decorazione floreale.
Si trovavano vicino al mare, e una fresca brezza salmastra li raggiunse. Emanuela si strinse le spalle con i palmi delle mani per scaldarsi un po’. 
«Buonasera!» Una voce gentile e melodiosa si posò su di loro scendendo da una finestra al secondo piano. Alzarono lo sguardo e vennero accolti da un candido e caloroso sorriso.
«Sono Rosa, piacere di conoscervi! La porta è aperta, su dai, date una bella spinta! Vi vengo incontro..»
Emanuela e Flavio, stanchi e un po’ infreddoliti per la serata autunnale, si sentirono scaldare il cuore non appena varcata la soglia. Erano in un ingresso buio, ma ordinato e spazioso. Da una parte c’era una grande scala a chiocciola di legno, di fronte a loro una porta socchiusa che lasciava intravedere una cucina in ceramica bianca con delicate decorazioni azzurre, illuminata solo dalla luce della cappa accesa, e da alcune candele sul tavolo. In quel momento la scala scricchiolò e Rosa fece la sua apparizione.
«Come è andato il viaggio? Spero bene! La vostra camera è pronta, è al secondo piano, ora andiamo in cucina così facciamo il check in. Mi stavo facendo delle castagne, dovrebbero essere pronte, ne volete un po’?»
Dopo il check in, le castagne e un bicchierino di amaro, i ragazzi sapevano tutto sui migliori ristoranti della zona, sui più bei posti da visitare nei dintorni, e anche su come si preparava una vera ribollita toscana, che avrebbero mangiato il giorno dopo a cena insieme a Rosa. Salirono al secondo piano per ritirarsi, lasciando le valigie nell’ingresso, dove Rosa aveva tenuto un armadio vuoto per loro. Meno male! Non avrebbero dovuto portarsi tutto su per due piani di scale.
Quando entrarono nella loro camera non potevano credere ai loro occhi […]

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Pubblicato da Simone Trimarco

Simone Trimarco si occupa di case vacanze dal 2013. E' co-fondatore di Homy Host. Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 70 immobili aprendo le porte (metaforicamente diciamo!) a oltre 10.000 ospiti. E' laureato in Music Performance presso l'università del Surrey.

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