Consigli Airbnb

7. “Driiin…la Prima notifica di Airbnb fa Trillare lo Smartphone!” (racconto introduttivo)

Il cellulare, che se ne stava tranquillo e silenzioso a dormire sull’angolo del tavolo, tentennò improvvisamente emettendo un suono che ricordava quello di una pioggia di monete d’oro che cade in un sacco già pieno di metallo giallo.
« Marcel ha prenotato! »
In quel momento la tensione che avevo accumulato nelle settimane precedenti, tensione che era cresciuta guardando i miei soldi volare via come foglie in autunno, trascinati nel vortice di mille giri per centri commerciali, negozi di soprammobili e di fai-da-te, si dissolse in un sussulto di soddisfazione. I miei sforzi erano premiati! Suonava la campana della vittoria. E quel trillo leggero, cristallino, prometteva un futuro aureo per me e la mia casa vacanze!
« Non vedo l’ora di essere tuo ospite! » Diceva il messaggio in chat di Marcel
« Ti aspetto con ansia! » La mia replica. Sarebbe bastato aggiungere un paio di emoji con gli occhi a cuore, ed a qualcuno quella conversazione sarebbe sembrata uno scambio tra due innamorati.
Quella sera chiusi gli occhi soddisfatto. La mattina dopo cominciai ad organizzare i dettagli pratici dell’arrivo di Marcel. Avevo tutto in casa? C’erano abbastanza lenzuola? Cosa poteva servire? Pensavo a come sarebbe stato vivere in quell’appartamento e lo rimpinguavo con tutto quello che io avrei voluto trovare. Nel frattempo il cellulare non smetteva più di tentennare, e quel tintinnio di monete sonanti mi caricava di energia positiva.
« Ciao! Sono Edgar, il mio volo atterra alle 17:00 »
« Ciao! Sono Lucy, vorremmo fare il check in alle 11:00, è possibile? »
« Caro Simone, siamo felici di venire a stare da te, non appena avremo comprato i biglietti del treno ti faremo sapere l’orario del nostro arrivo! »
E così il primo mese di attività si delineava, assumendo le forme del mio Eldorado personale.
La casa mi sembrava prontissima, e avevo organizzato in anticipo le pulizie per tutte le partenze.
Il giorno dell’arrivo di Marcel mi ero alzato presto, ed ero arrivato un’ora prima dell’orario di check in. Mi ero recato lì così tanto in anticipo guidato da una leggera inquietudine. Infatti c’era stata una nota stonata in quella altrimenti perfetta sequenza di avvenimenti. La sera precedente avevo mandato un messaggio in cui chiedevo di confermare l’orario di arrivo, ma non avevo avuto risposta. 
Niente di tragico, forse Marcel era già in viaggio e non aveva accesso al cellulare, o forse si era dimenticato di rispondere… comunque, mentre riflettevo su questo argomento, l’ora di pranzo volò via in fretta e scoccò quella fatidica del mio primo check in: le 14:00.
14.15: niente.
14.30: niente.
15.00: suona il citofono, ma è un ragazzo che vuole lasciare dei volantini.
Avevo pensato di mangiare qualcosa solo dopo il check in, ma a quel punto il mio stomaco bruciava come una fornace e cominciavo ad essere poco lucido.
Allora aprii l’applicazione di Airbnb e cliccai sul tasto “telefona al tuo ospite”.
Ci fu un interminabile silenzio, durante il quale rimasi con lo smartphone attaccato all’orecchio, immobile. 
« Vodaphone, the number you have dialed, it’s not currently available. Please try later. »
L’ospite era sparito e irraggiungibile […]

Vuoi leggere il seguito? Registrati qui per continuare a leggere il capitolo On Line o scaricare subito il PDF ottimizzato per il cellulare dell’intero eBook!

Anche a te è capitato di restare ad aspettare a lungo gli ospiti? Se non ti è ancora capitato, cosa faresti?

Prossimo capitolo:

Pubblicato da Simone Trimarco

Simone Trimarco si occupa di case vacanze dal 2013. E' co-fondatore di Homy Host. Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 70 immobili aprendo le porte (metaforicamente diciamo!) a oltre 10.000 ospiti. E' laureato in Music Performance presso l'università del Surrey.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.