4. Fotografare la tua casa (Racconto introduttivo)

4. Fotografare la tua casa (Racconto introduttivo)

La tua bellissima casa vacanze, tutti i suoi mobili, tutti gli oggetti di comfort che hai messo a disposizione dei tuoi ospiti, le decorazioni scelte con cura e perfino il quartiere in cui si trova la tua proprietà, ad un certo punto si troveranno a dover passare all’interno di un rettangolo di pochi pixel sullo schermo di uno smartphone per poter raggiungere i tuoi potenziali clienti.
Se hai la casa più bella del mondo, ma nessuno se ne accorge quando guarda il tuo annuncio su Airbnb e Booking.com, la tua strada sarà in salita.
Quindi niente mezze misure: il servizio fotografico deve essere il top, una piccola opera d’arte, corredata da una serie di accorgimenti pratici volti a far capire agli ospiti cosa stanno affittando.
Infatti, oltre a convincere i tuoi clienti di riferimento che la tua casa è quella giusta per loro, devi anche evitare che vengano persone totalmente inadatte. Ti creeranno solo problemi. Quindi le foto devono rappresentare realisticamente la situazione che i viaggiatori troveranno. Non ti illudere che tutti gli ospiti leggeranno il testo dell’annuncio, la maggior parte sceglieranno solo dopo aver sfogliato la galleria fotografica.

Storia di una brutta sorpresa al check in
Un giorno stavo aspettando i miei ospiti nel piccolo vicolo dove si trovava la mia casa vacanze a Trastevere. Dai ristoranti, che avevano invaso con i loro tavoli e i loro menù del giorno ogni  metro quadrato disponibile di quelle strette stradine, si spandeva odore di forno a legna, di guanciale e pecorino, misto ad un aroma di pepe che cadeva come pioggia sulle pietanze. 
I miei ospiti erano un po’ in ritardo, ma mi avevano avvisato con un messaggio prima di perdere di nuovo la connessione. Così ero sceso giù per le scale tortuose del palazzo (l’unica via d’accesso al mio appartamento al terzo piano) ed ero uscito alla luce calda del sole di maggio, per aspettarli mentre sfogliavo la mia bacheca di FB. Lo stomaco, vuoto, reclamava il pranzo.
Dopo una mezz’ora sentii l’inconfondibile crepitio delle ruote dei trolley sui sampietrini. Alzai lo sguardo dallo schermo del cellulare e misi a fuoco le figure di due turisti con il naso all’insù, fermi proprio sotto il portone del mio palazzo. Di colpo sentii le gambe cedere sotto un macigno di imbarazzo: una delle due ragazze camminava con l’aiuto delle stampelle. Era la prima volta che mi trovavo in quella situazione. Ma non avevano letto il mio annuncio? C’era scritto: “la mia casa è solo per persone che possono portare da sole le valigie per le scale fino al terzo piano, perché non c’è l’ascensore.” Ma come gli era venuto in mente di prenotare? E adesso? La valigia potevo portarla io, ma come avrebbe fatto a salire 43 gradini (46 se si consideravano anche i tre gradini di 40 cm che bisognava salire una volta aperta la porta di casa) con una gamba sola? […]

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Prossimo capitolo:

Come attrarre i clienti giusti con l’Home Staging (Consigli pratici)

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Pubblicato da Simone Trimarco

Simone Trimarco si occupa di case vacanze dal 2013. E' co-fondatore di Homy Host. Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 70 immobili aprendo le porte (metaforicamente diciamo!) a oltre 10.000 ospiti. E' laureato in Music Performance presso l'università del Surrey.

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