3. La Guida della Casa

3. La Guida della Casa (Racconto Introduttivo)

Il mio Host sivigliano
Alcuni anni fa ho passato una notte a Siviglia. Avevo affittato un Airbnb in un appartamentino ai margini del centro storico. Uscendo da quella casa, c’era a sinistra una foresta intricata e ombrosa di vicoli tortuosi, e a destra, esposta al sole rovente, una vasta pianura pavimentata che abbracciava una gigantesca e lucente scultura in metallo. La scultura era simile ad una montagna rocciosa, su cui era colata una glassa cromata, dalla forma che ricordava vagamente una piramide egizia. Su quella piazza moderna e sconfinata andavano e venivano sbuffando numerosi e modernissimi autobus. Era punto di incontro per moltissime persone, sedute sulle panchine o raggruppate all’ombra delle coperture delle fermate. Il nostro host ci aspettava qui.
Era un po’ impacciato, e si nascondeva dietro due occhi color ghiaccio e un sorriso timido. Indicò con le mano una direzione e lo seguimmo in silenzio trascinando i bagagli sulla pavimentazione pietrosa della piazza.
Trovammo la porta del palazzo già aperta e ci addentrammo in un androne scuro e pieno di eco. Dall’altro lato i raggi del sole illuminavano un cortile interno abbellito da aiuole lussureggianti e grandi vasi con piante coperte di fiori rossi e gialli.
Salimmo una scala aperta che girava intorno al cortile, sul quale si affacciava un ballatoio, da cui si accedeva a tutti gli appartamenti.
Il nostro Host arrivò prima di noi e ci tenne gentilmente la porta aperta mentre entravamo. La casa era piccola ma adorabile. Decorata in stile andaluso, con quadri arabeggianti e bellissime suppellettili di artigianato locale sparse in giro. I letti sembravano confortevoli e preparati con cura. Dalle finestre entrava una luce tenue, addolcita dai riflessi e dalle ombre delle piante rigogliose del cortile interno, che proteggeva quell’oasi dal rovente clima estivo del sud della Spagna.
Senza formalità, timidamente, e quasi inchinandosi, il nostro host ci salutò indietreggiando verso la porta, e uscì di scena.
Rimasi un po’ interdetto. Rispettavo la sua timidezza, ma nella mia testa andava formandosi un grande punto di domanda: avevamo tutte le informazioni di cui avevamo bisogno? Saremmo stati solo un giorno, non avevamo tempo di imparare tutto quello che c’era da sapere sulla casa andando avanti per tentativi… pazienza, i letti c’erano, al peggio avremmo solo dormito. Un momento… ma le chiavi?? Non ce le aveva consegnate… ah… ecco, erano sul tavolo al centro del soggiorno. Andai a prenderle. Erano appoggiate su un quaderno con gli anelli che conteneva tante e ordinate schede. Il frontespizio era più o meno così:

Guia de mi Casa en Sevilla
Todo lo que Necesitas Saber Para Vivir como un Sevillano!

My Sevilla House Guide
All you Need to Know to Live like a Sevillan

Wow. Rimasi molto colpito e cominciai subito a sfogliare il quadernone […]

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E tu hai creato una guida della casa? Cosa ci hai inserito?

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Esiste l’arredamento giusto? (Consigli pratici)

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Pubblicato da Simone Trimarco

Simone Trimarco si occupa di case vacanze dal 2013. E' co-fondatore di Homy Host. Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 70 immobili aprendo le porte (metaforicamente diciamo!) a oltre 10.000 ospiti. E' laureato in Music Performance presso l'università del Surrey.

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