Cosa significa “Ospitalità”

Cosa significa “Ospitalità”

Due Host che hanno fatto la storia, Filemone e Bauci in quadro di David The Younger Ryckaert. I loro ospiti rivelano la loro identità attraverso i loro “accessori”, come si dice oggi. Chi sono?

“Gli ospiti vengono tutti da Zeus; e un dono, anche piccolo, è divino.”

– Omero

L’ospitalità consiste nel farsi carico della felicità dei nostri ospiti per il tempo che alloggiano nella nostra casa. Un compito tutt’altro che facile!
Gli antichi, forse per motivarsi nel compimento di questa ardua impresa, dicevano:
“Che ne sai che non sia un Dio a bussare alla tua porta? Tu tratta ogni ospite come tale, e sarai sicuro di non offenderne mai nessuno”
Eh già, è logico, soprattutto considerando che le divinità, a quel tempo, avevano il vizio di chiedere ospitalità ai mortali senza rendere nota la loro identità.
Ovidio, ad esempio, racconta che una volta Zeus e Mercurio, girovagando sotto le spoglie di viandanti, bussarono a tutte le porte della Frigia per chiedere ospitalità. Tutti gli sbattevano la porta in faccia, finché non giunsero a casa di due vecchietti, Filémone e Bauci.
I due anziani aprirono  con gioia le porte della loro casa, versarono fino all’ultima goccia del poco vino che avevano, riempiendo i bicchieri dei viandanti, e sacrificarono l’unica oca che abitava il loro pollaio, per sfamarli.
Dopo cena gli dei si rivelarono. Infuriati con chi li aveva respinti, allagarono i terreni di mezza Frigia risparmiando solo la collinetta con la casa di Filémone e Bauci.
Non solo. Trasformarono anche la povera capanna dei due vecchietti in un tempio di marmo colorato, decorato con finissimi affreschi, e sormontato da un tetto d’oro massiccio.
La mezza bottiglia di vino e il volatile meglio investiti della storia direi!
Anche in India, in Cina e in Giappone si dice che “L’ospite è un Dio” e va trattato come tale. Un’idea comune a tutti i nostri antenati dunque!
E, se ci pensi, più attuale che mai.
Decine di proprietari come te, in tutto il mondo, stanno guadagnando molti soldi, aprendo le porte delle loro case. Non si sono mai visti tanti tetti d’oro come oggi!
La morale di questa storia è che, se sarai un ottimo proprietario di casa, in cambio riceverai grandi ricchezze.
No, dai… questa non può essere la morale ma suonava troppo bene come conclusione della leggenda tramandata dagli antichi, dovevo per forza scriverla.
In realtà io credo che il premio più grande a cui dobbiamo ambire attraverso la nostra ospitalità sia l’occasione di migliorare noi stessi, prendendoci cura della nostra casa e di altre persone. Concentrarci sulla ricompensa, aspettare un tetto d’oro, potrebbe distoglierci dal porre nel nostro lavoro l’amore e la cura necessari, riducendo così la nostra attività a un incedere meccanico, privo di anima, di vita, e di qualsiasi beneficio, sia personale che economico.
Se, al contrario, sapremo concentrarci sul lavoro di ogni giorno, invece che sulla ricompensa finale, con ferma convinzione del fatto che la gioia dei nostri ospiti ci porti prosperità, ci troveremo presto a banchettare sotto al nostro tetto d’oro!


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Pubblicato da Simone Trimarco

Simone Trimarco si occupa di case vacanze dal 2013. E' co-fondatore di Homy Host. Nel corso della sua carriera ha gestito oltre 70 immobili aprendo le porte (metaforicamente diciamo!) a oltre 10.000 ospiti. E' laureato in Music Performance presso l'università del Surrey.

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