Che differenza c’è tra una Casa Vacanze e un Affitto Turistico?

Se ti stai chiedendo quali sono le differenze tra casa vacanze e affitto turistico, troverai la risposta in questo articolo!

La confusione nasce dal fatto che per un turista la differenza non esiste. Riceverai gli stessi servizi in entrambe le strutture, e non sarai in grado di distinguere le differenze tra una casa vacanze e un affitto turistico se non dalla targa sulla porta.

Quando si dice “Ho preso un Airbnb“, ci si riferisce indistintamente ad entrambe le tipologie, perché al viaggiatore non interessa la differenza tra le classificazioni contenute nelle carte ma solo di dormire in una casa bella e comoda!

Tutt’altra storia per l’amministrazione, che invece non è in grado di guardare al mondo come i comuni mortali e si avviluppa su se stessa in un universo interiore fatto di scartoffie e titoli che non hanno alcuna rilevanza per gli utenti della realtà.

Se devi iniziare la tua attività, però, dovrai interfacciarti con questa creatura e quindi dovrai adattarti tu ai suoi parametri.

Dunque: per ospitare l’amministrazione richiede, giustamente, che tu abbia una qualche forma di titolo rilasciato da essa. Qui la tua strada, se possiedi un appartamento che vuoi pubblicizzare su Airbnb, si biforca.

Verso est immagina che si trova il mondo della casa vacanze, verso ovest quello dell’affitto turistico.

Ti ricordo che verso i tuoi ospiti svolgerai lo stesso servizio, qualsiasi direzione tu scelga, ma burocraticamente sarai invece sottoposto ad adempimenti diversi che è importante conoscere e portare a termine regolarmente.

Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una forma e dell’altra per poter prendere questa importante decisione.

La casa vacanze ti permette di ospitare senza dover firmare con ogni turista un contratto di locazione. Non si tratta di un vantaggio da poco. Immaginate di dover leggere e firmare con ogni persone che arriva da voi come ospite un vero e proprio contratto di locazione fatto secondo la legge. Dovrete essere davvero simpatici e ispirare molta fiducia per evitare che questo passaggio appesantisca il vostro checkin, già oberato da gravami come la ricopiatura degli estremi anagrafici e dei documenti di tutti gli ospiti e, in certi casi, il calcolo e il pagamento della tassa di soggiorno.

Dunque il fatto che con la casa vacanze non serva il contratto di locazione è un bel vantaggio.

Dal punto di vista degli svantaggi iniziamo con il fatto che, per ottenere una licenza di casa vacanze, dovrete richiedere ad un tecnico la predisposizione della SCIA, la qual cosa vi costerà fino a €1000.

Altro svantaggio è che non è chiaro se potrete accedere al regime della cedolare secca in caso di prenotazioni derivanti da case vacanze. Infatti probabilmente il vostro commercialista vi consiglierà di inserire questi redditi nell’imponibile IRPEF.

In alcuni casi questo vuol dire tasse più alte.

Ad ultimo aggiungiamo che fino ad oggi era necessario compilare, alla fine di ogni anno, il modello 21, un sistema di contabilità parallelo a quello standard per rendicontare la tassa di soggiorno, per nulla intuitivo e decisamente gravoso da portare avanti essendo un duplicato. La legge in questo senso sta cambiando, il governo infatti è venuto in aiuto dei poveri gestori concedendogli di fare i conti una volta sola. Dovrete tenere d’occhio le ultime novità legislative per essere al passo con la normativa!

Le case vacanze sono normate dalle leggi regionali, dunque la normativa cambia leggermente in ogni regione. Dovrete procurarvi la copia della legge regionale per essere sicuri di avere tutti i requisiti necessari per richiedere una licenza.

Per quanto riguarda gli appartamenti turistici, il primo vantaggio è che non è necessaria una SCIA, ma solo una comunicazione (niente spese per il tecnico dunque). A Roma ad esempio la comunicazione si fa on-line in pochi minuti (se avete già lo SPID, altrimenti prima dovrete superare il livello relativo allo SPID, poi potrete accedere a quello della comunicazione).

Altro vantaggio è che non c’è il modello 21, ma come già detto questo sta cambiando anche per le case vacanze.

Infine tutti e due i tipi di struttura dovranno ottenere il numero identificativo regionale (importante per classificare tutte le strutture ricettive ed evitare che ce ne siano di abusive), presentare ogni tre mesi, senza ritardi, la rendicontazione sulla tassa di soggiorno, e tenere regolarmente aggiornato il portale regionale dell’istat, diverso di regione in regione.

Come vedete gli adempimenti non sono proprio pochissimi. Un professionista può aiutarvi a gestire la vostra casa vacanze / appartamento turistico in modo regolare senza dedicarci troppo tempo, e ricavando un’ottima rendita, spesso superiore a quella di un affitto tradizionale.

Contattaci se sei interessato ad iniziare una collaborazione con noi!

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